Reagire quando e perchè


In un corso di Autodifesa Femminile è indispensabile chiarire subito alle allieve qual’è l’obiettivo che ci si pone di perseguire, e sul quale si dovrà concentrare tutta l’attenzione. E’ inutile tentare di difendersi da uno scippo, perchè l’azione dello scippatore è sempre estremamente improvvisa e fulminea, così come è assurdo cercare di opporsi ad una rapina visto che l’unica cosa che interessa l’aggressore sono i nostri averi che, per quanto possano valere, non saranno mai preziosi quanto la nostra incolumità fisica o la nostra stessa vita. Per quello che riguarda invece le percosse e la violenza sessuale il discorso è diverso. Sapersi difendere da un aggressore che sta cercando di colpirci con schiaffi, pugni o calci è molto importante perchè l’intenzione di fare del male, quindi di procurare alla vittima un danno fisico, è evidente, e astenersi dal reagire non serve di certo a fermare l’aggressione. Inoltre, in molti casi l’attacco violento per colpire la vittima è il preludio allo stupro, cioè la donna viene malmenata per infliggerle dolore e paura e per cancellare in lei ogni tipo di reazione sia fisica che emotiva: le percosse servono all’aggressore per chiarire che lui è il più forte e che la donna non può opporsi alla sua decisione di infliggerle violenza sessuale. Proprio la difesa da uno stupro deve essere il principale obiettivo di ciò che si imparerà al corso perchè nessuna donna MAI dovrebbe subirlo senza combattere con tutte le sue forze. Ho conosciuto in passato alcune ragazze che erano state picchiate, e raccontandomi della loro bruttissima esperienza, mi hanno detto che le botte fanno molto male fuori, ma i lividi che lasciano guariscono in fretta e il loro ricordo si dissolve con il passare del tempo, ma ho conosciuto anche qualche ragazza che purtroppo è stata violentata e che mi ha detto che la violenza sessuale è un gesto che segna una donna per tutta la vita in maniera indelebile, che la ferisce nel profondo dell’anima, e niente dopo quel giorno sarà mai più come prima. Dopo uno stupro la vita cambia, cambia il rapporto con se stessa e quello con gli altri, e il ricordo di ciò che è successo resterà impresso come un marchio a fuoco per sempre. Qui sì che è necessario combattere, combattere l’aggressore con tutte le tecniche e tutte le proprie forze, e sconfiggerlo, per non dover combattere contro se stesse per tutta la vita!