Non accettate di essere vittime


In passato, per un periodo di quattro o cinque anni, mi dedicai principalmente allo studio dell’Autodifesa e all’organizzazione di corsi riservati solo ed esclusivamente alle donne. Era un brutto momento per Bologna, dove i fatti di cronaca nera erano sempre all’ordine del giorno e uno sconosciuto soprannominato dai quotidiani “il bruto del Fossolo” andava regolarmente in giro la sera tardi ad aggredire, malmenare e violentare giovani donne sole. Tra parentesi, non mi risulta che a tutt’oggi, oltre dieci anni dopo, questo tizio sia mai stato arrestato quindi, anche se non se ne sa più nulla, è ancora libero di tornare in azione. A quei corsi partecipò un numero di donne incredibile, di ogni età e di ogni ceto sociale, casalinghe, impiegate, studentesse, libere professioniste, tutte ugualmente attente a carpire gli insegnamenti e tutte sempre concentrate al massimo quando si eseguivano le tecniche. Partecipavano in massa perchè c’era la presa di coscienza da parte delle donne che se, per sfortuna, ci si fosse trovate prese di mira, nessuno sarebbe accorso in aiuto perchè di sicuro nessun’altro sarebbe stato lì in quel momento. Bisognava agire da sole, lei contro lui! Se ci pensate bene, sono passati diversi anni ma le cose non sono poi tanto cambiate. Il problema delle aggressioni fisiche violente da parte di ex mariti ed ex fidanzati che non si rassegnano alla fine di una relazione è sui telegiornali quasi tutti i giorni, mentre quello delle aggressioni da parte di sconosciuti a scopo di stupro è solo meno pubblicizzato per non incoraggiare episodi di emulazione ma credetemi, è un cancro che purtroppo è diffuso. Dopo anni di insegnamento, due cose mi rendono comunque particolarmente fiero: tutte le donne che hanno partecipato ai miei corsi hanno ammesso di pensare e di comportarsi in modo diverso da prima, con più attenzione alle situazioni pericolose e alle persone dubbie. Alcune precauzioni di carattere generale sono diventate parte integrante della loro vita quotidiana, pur senza condizionarla o stravolgerla, ma senz’altro migliorandola molto. La seconda che, grazie a questo nuovo atteggiamento e alle tecniche apprese ed allenate durante il corso, le due ragazze che hanno dovuto utilizzare nella realtà ciò che avevano da me imparato se la sono cavata bene, riuscendo a uscire dalla situazione limitando i danni a qualche piccolo livido. Loro non hanno accettato di essere vittime! Non fatelo voi!