Dedicato alle donne


In quest’ultimo redazionale del 2005 vorrei rivolgermi a tutte le gentili lettrici del Dove. Stiamo aspettando di vedere cosa porterà il 2006 nella nostra vita, ma possiamo valutare nel frattempo cosa ci ha regalato l’anno che sta finendo: le solite noiose baruffe politiche, i problemi dell’economia, il terrorismo, le questioni ambientali, la tv spazzatura, eccetera. Ma esiste un altro dato statistico preoccupante e odioso che anche nel 2005, così come nel 2004, nel 2003 e in tutti gli anni precedenti si è mantenuto stabile, cioè quello relativo alla violenza fisica e sessuale sulle donne, da parte di sconosciuti o di persone di famiglia. Se ripensiamo a quante volte abbiamo sentito notizia di donne aggredite e violentate per strada, o uccise dall’ex marito o dall’ex fidanzato in preda a una crisi di gelosia o di rabbia ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un vero e proprio cancro della società moderna, società che a parer mio non sta facendo a sufficienza per debellare questo male gravissimo. I numerosi casi nei quali stupratori e assassini sono stati rimessi in libertà dopo qualche anno di carcere sono davanti agli occhi di tutti, così come tutti conoscono la risposta delle Forze dell’Ordine a una donna che si presenta denunciando di essere la vittima di minacce. Visto che la società e le istituzioni non combattono questo fenomeno come dovrebbero, chi deve farlo se non VOI DONNE, le vittime predestinate di queste terribili situazioni? Quante di voi hanno mai pensato di partecipare ad un corso di autodifesa per capire come nasce un’aggressione, come si sviluppa, come prevenirla o combatterla, cosa fare dopo? Quante di voi hanno mai pensato di imparare ad utilizzare le temibili armi che avete a disposizione e che vi permettono di difendervi con successo nella maggior parte dei casi? Quante di voi hanno mai pensato che una donna aggredita è sola e nessuno l’aiuterà? Quante di voi hanno mai pensato che queste conoscenze potrebbero salvarvi la vita? Quante di voi hanno mai pensato COSA POTREI FARE SE SUCCEDESSE A ME? Mi piacerebbe che vi poneste queste domande, e che ai buoni propositi per il nuovo anno aggiungeste anche quello di dedicare un poco del vostro tempo per imparare a difendervi. Non accettate MAI di essere vittime! Non rassegnatevi MAI ad essere vittime!