Strategie di difesa contro le armi


Spesso, le persone che si trovano sotto la minaccia di un’arma reagiscono istintivamente, come risposta inconscia ad un tentativo di sopraffazione da parte di un altro essere umano che vuole imporre la propria volontà, utilizzando l’arma come garanzia di successo. Questa è la cosa più sbagliata da farsi, specialmente quando chi reagisce non è per nulla a conoscenza delle principali strategie di difesa da tenere in situazioni di questo tipo. Colui che ci sta di fronte ci sta solo minacciando? Vuole qualcosa da noi? Cosa? Soldi, orologio, telefono cellulare? Questi oggetti valgono la nostra incolumità fisica? Valgono la nostra vita? E’ meglio reagire con violenza o accontentare le sue richieste? E se la minaccia serve a bloccarci mentre qualcun altro fa del male alla nostra fidanzata? In questo caso vale la pena reagire? Se decidiamo di farlo, conosciamo il modo giusto? Se passiamo all’azione abbiamo probabilità di successo o siamo candidati al suicidio? Le risposte a queste domande devono essere ben chiare nella nostra mente molto prima di trovarsi di fronte alla situazione in essere, perchè, a quel punto, non saremo più in grado di pensare e ragionare con la normale lucidità, e potremmo prendere la decisione sbagliata. Oltre a questo bisogna valutare il tipo di arma, coltello, cutter, pistola, bastone, bottiglia, e le condizioni psicologiche dell’aggressore, se è nervoso, arrabbiato, lucido, tranquillo. L’ambiente nel quale ci troviamo consente qualche via di fuga o siamo intrappolati, c’è la possibilità di chiedere aiuto a qualcuno o dovremo per forza di cose cavarcela da soli? Tutto questo deve essere attentamente preparato in fase di allenamento, esattamente come i pugni, i calci e le parate, ma non una volta ogni tanto: la valutazione della situazione, del luogo e dell’aggressore, andranno ad influire in maniera decisiva sulla nostra reazione e deve essere una valutazione rapidissima, quasi istintiva e sicuramente deve essere corretta. Una valutazione sbagliata potrebbe costarci gravissime ferite e forse anche la vita! Come ultima cosa, non meno importante, non bisogna fidarsi troppo della propria abilità: la strada non è la palestra nella quale ci si allena tra amici e dove tutto riesce sempre bene! Un aggressore armato non è li per farci allenare, e un solo errore sarà più che sufficiente!