Karambit, l'artiglio della tigre


Il Karambit, ovvero "l’Artiglio della Tigre” è originario dell’arcipelago indonesiano nel quale veniva utilizzato principalmente come attrezzo da lavoro o coltello da tasca. Negli anni 70 / 80 ha trovato uno sviluppo incredibile grazie alla sua applicazione nei vari sistemi di combattimento indonesiano (Pentjak Silat) e filippino (Kali-Escrima). Si tratta di un coltello molto particolare e diverso dagli altri, con caratteristiche tecniche che lo rendono probabilmente l’arma da taglio corta più pericolosa esistente al mondo. La sua lama con disegno ad uncino con il filo all’interno e la sua punta acuminatissima sono in grado di provocare ferite terribili, molto più ampie e profonde degli altri coltelli. L’anella posta all’estremità dell’impugnatura permette di inserirci il dito mignolo oppure il dito indice, ottenendo così una presa straordinaria anche con mani bagnate o sudate, un pò come in un paio di forbici, e questo rende difficile anche il ferirsi accidentalmente. Questo particolare tipo di presa sull’arma rende anche impossibili quasi tutti i vari tipi di disarmi esistenti nel programma del Kali-Escrima, i quali si basano sul principio della scarsa presa del pollice come punto debole per aprire la mano e togliere il coltello. Se l’impugnatura viene effettuata con il dito indice, esiste anche la possibilità di ruotare il coltello intorno al dito cambiando repentinamente la distanza utile di utilizzo, oppure di andare a colpire con l’esterno della lama sfruttando l’energia della forza centrifuga. Nel corso della terza edizione della Mostra dei Coltelli che si svolgerà nella galleria del Centro Commerciale Fossolo 2, tra via Lincoln e via Bombicci a Bologna, sabato 17 settembre, si terranno alcune esibizioni di Kali-Arnis-Escrima del Combat Center Bologna dedicate esclusivamente alla difesa da coltello e al combattimento coltello contro coltello. Una parte di queste esibizioni sarà dedicata al Karambit e alle sue tecniche devastanti.