Balisong, il coltello a farfalla


Balisong è il termine in Tagalog (dialetto filippino della provincia di Batangas, nel sud dell’arcipelago) che contraddistingue il celeberrimo “coltello a farfalla” o “butterfly”. Si tratta di un oggetto abbastanza strano, con l’impugnatura suddivisa in due parti che si snodano intorno alla lama aprendosi e chiudendosi e racchiudendola al loro interno. Questo coltello è diventato famoso in tutto il mondo per essere stato presentato in tanti film e telefilm di ogni genere, grazie soprattutto all’incredibile spettacolarità del suo modo di apertura che lo rende molto più coreografico rispetto ad un coltello normale. Per ciò che riguarda l’impiego pratico, il Balisong rappresenta più un deterrente che una arma vera e propria, nel senso che può essere utilizzato in tre modi diversi, tutti micidiali pur con effetti sostanzialmente differenti, cioè chiuso, in fase di apertura, oppure aperto. Quando resta chiuso, si usa per colpire le mani, le braccia o la testa di chi ci attacca e, pur trattandosi di tecniche estremamente dolorose, non provocano danni permanenti e servono come “avviso” al malintenzionato a desistere dai suoi propositi finchè è ancora in tempo. Maggiore effetto si riesce ad ottenere colpendo durante la fase di apertura, quando la sua velocità e la forza centrifuga lo rendono capace di impatti violenti e davvero terrificanti. Quando chi lo impugna lo mostra aperto, con la lama estratta, significa che non si gioca più e che, da quel punto in poi, combattere significherà soprattutto salvarsi la vita. Nel corso della terza edizione della Mostra dei Coltelli che si svolgerà nella galleria del Centro Commerciale Fossolo 2, tra via Lincoln e via Bombicci a Bologna, sabato 17 settembre, si terranno alcune esibizioni di Kali-Arnis-Escrima del Combat Center Bologna dedicate esclusivamente alla difesa da coltello e al combattimento coltello contro coltello. Una parte di queste esibizioni sarà dedicata al Balisong e alle sue tecniche micidiali.