La pratica e la difesa


Per quanto possa sembrare strano ad una persona che non conosca da dentro l’ambiente delle Arti Marziali, la pratica e la Difesa Personale non sono collegate così strettamente come si può pensare guardando, per esempio, i film d’azione o i telefilm televisivi. Sullo schermo vengono impiegate tecniche molto spettacolari (ovviamente) contro i vari cattivi di turno che, però, nessun praticante esperto utilizzerebbe mai nella realtà. Perchè allora vengono allenate a lungo, provate e riprovate centinaia di volte se poi al momento buono vengono accantonate a favore di soluzioni più semplici e rapide? Nella pratica costante di molti stili tradizionali, l’obiettivo della difesa personale risulta essere in secondo piano, per privilegiare invece aspetti come la disciplina, la preparazione fisica, il rigore morale, la perfezione dell’esecuzione dei movimenti, la concentrazione. La possibilità di poter poi ricorrere a questo bagaglio di conoscenze per difendersi in una situazione di reale pericolo per l’incolumità fisica propria o di altre persone esiste lo stesso ma viene condizionata seriamente dall’impostazione data al metodo di allenamento. Personalmente ho praticato per anni un’Arte Marziale che mi dava un grande piacere solo per i bellissimi calci che riuscivo ad eseguire, ma sapevo che in caso di combattimento reale in strada avrei potuto avere problemi causati dall’abbigliamento, dalla mancanza di spazio o anche dal fatto di non poter svolgere prima il solito, adeguato, riscaldamento. Non è indispensabile combattere per strada, anzi, più si riesce ad evitare e meglio è, però considero che, nonostante la soddisfazione personale nel vedere i propri miglioramenti nel tempo sia unica, bisogna sempre ricordarsi che ciò che si pratica ha limiti e difetti. Un esperto combattente non deve mai sottovalutare una possibile situazione di pericolo fidandosi ciecamente delle proprie abilità e conoscenze, perchè potrebbero non bastare. Il nostro avversario non è certo tenuto a conoscere quelle regole di comportamento che si rispettano in palestra o nel ring e non bisogna farsi sorprendere da questo aspetto: è bene ricordarsi che la miglior vittoria è quella del combattimento che siamo riusciti ad evitare!